La vera storia della Cibele

La vera storia della Cibele

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Oltre a essere uno dei monumenti più rappresentativi di Madrid, la Fuente de Cibeles è un simbolo della storia della Spagna. Un’opera d’arte del secolo XVIII nota a livello mondiale per essere il luogo in cui il Real Madrid celebra i suoi trionfi.

Ma cosa c’è dietro a questa imponente dama dal nome mitologico? Quale significato nascondono le molteplici figure che la accompagnano sul suo carro? Qual è stata la sua funzione storica? Se hai scelto un hotel a Madrid di Petit Palace per goderti alcuni giorni di libertà per la capitale, non dimenticarti di aggiungere alla tua visita una passeggiata per i domini della dea frigia, perché grazie a lei conoscerai gran parte della storia della nostra capitale.

È custodita dal Cuartel General del Ejército (Palacio de Buenavista), Casa de América (Palacio de Linares), Palacio de las Comunicaciones e dall’imponente Banco de España. La storia della Cibele risale alla metà del secolo XVIII, quando l’architetto Ventura Rodríguez creava la sua immagine sulla carta. Dalle bozze a matita, questa dea della fertilità è diventata di dimensioni palpabili per mano di diversi artisti.

Mentre Fancisco Gutiérrez scolpiva la dea e le ruote del carro, il francese Roberto Michel faceva lo stesso con i leoni. I dettagli sarebbero stati affidati allo scultore Miguel Jiménez che diede forma ai tendaggi del carro, e a Juan de Villanueva che avrebbe aggiunto al carro di Cibele le figure di un leone e un orso, elementi che furono rimossi con il tempo.

Il significato di questa dea è quello di rappresentare la fertilità; tuttavia… cosa si nasconde dietro ai suoi leoni? Dietro a questi animali maestosi c’è una storia di molti secoli: i leoni rappresentano i personaggi mitologici Malaión e Atalanta, due innamorati che – secondo la mitologia – soccombettero ai piaceri della carne proprio nel tempio di Cibele. Questa azione avrebbe provocato l’ira di Zeus che li avrebbe trasformati in leoni obbligati a tirare il carro della dea.

E qui si trova, maestosa, la grande dea Cibele. Si tratta di una fontana che non ebbe sempre la funzione di monumento, ma che fino a metà del secolo XIX aveva un ruolo molto più interessante. Contenendo due cannoni d’acqua, il luogo era zona di ritrovo della cavalleria e delle guardie ufficiali. Quindi con la Guerra Civile e una volta che l’acqua cominciò ad arrivare nelle case della capitale, la funzione pubblica della fontana terminò il suo scopo.

Con il passare degli anni, non ha soltanto cambiato la sua funzione, il design e la posizione. Molti dei racconti di questa storia possono essere osservati in luoghi come il Museo de San Isidro, un posto che ci permette di passeggiare per le origini più remote della capitale e che ci mostra la Madrid più bella di tutti i tempi. Un gioiello che non puoi perderti.

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